BASILICATË

Il progetto

 

A partire dal 2023 la Federazione dei Circoli e Associazioni dei Lucani in Piemonte, con il coordinamento scientifico del Centro dei Lucani nel Mondo Nino Calice della Regione Basilicata ha cominciato a costruire l’ambizioso progetto di “BASILICATË, una celebrazione della Cultura Lucana nel Mondo”.

La forza di questo progetto sta nel metodo d’indagine e di lavoro. I curatori individuati dalla Federazione per strutturare il lavoro, hanno infatti immaginato che, per costruire una mostra ed un documento contemporaneo sulla lucanità nel Mondo, bisognasse chiedere il supporto delle comunità e di uomini, donne, bambini e bambine di tutte le età e generazioni.

Così, a partire dall’inizio e grazie al supporto ed il lavoro prezioso delle Associazione e Federazioni lucane a New York (Federazione Lucana d’America e Craco Society), Buenos Aires (Federazione di Basilicata in Argentina e Sociedad Mutual Pescopaganesa) e a Montevideo (Federazione lucana in Uruguay e Sportello Basilicata Uruguay), si è costruito insieme un autoritratto collettivo delle tre comunità di lucani nel Mondo.

Attraverso una rete capillare fatta di rapporti umani, agli incontri associativi ed ai concorsi sui social, i lucani e le lucane dalla prima alla quarta generazione hanno reso la loro conoscenza e la loro testimonianza di se stessi attraverso la loro voce, restituita attraverso le parole di Rocco Scotellaro, i loro gesti, cimentandosi nella realizzazione di una ricetta lucana portata con sé oltreoceano, gli spazi delle loro case dal sapore sorprendentemente lucano ed i riti religiosi che ancora, a distanza di anni, si celebrano a ricordare le proprie origini.

La restituzione dei materiali raccolti è stata possibile grazie alla collaborazione a New York, Buenos Aires e Montevideo e in Basilicata, con artisti, videomaker e fotografi professionisti, alcuni di questi di origini lucane, che hanno colto la bellezza del processo ed hanno restituito questo bellissimo autoritratto attraverso la Mostra BASILICATË.

In tutto il processo sono state coinvolte centinaia di persone, gruppi di artisti e professionisti a supporto del progetto, trentasette associazioni e federazioni di lucani in Italia, Stati Uniti, Argentina ed Uruguay ed il progetto ha ricevuto riconoscimenti e partenariati ai Ministeri, dalle Ambasciate e dai Consolati Italiani ed Esteri, riconoscendo in questo approccio contemporaneo una nuova chiave di lettura ed interpretazione di un fenomeno che esiste da sempre.

Tutto questo lavoro immenso è stato restituito attraverso una mostra ed una pubblicazione, raccontando un immaginario “dal basso” e ponendo la voce delle comunità lucane negli Stati Uniti, in Argentina ed in Uruguay al centro della narrazione per costruire un autoritratto collettivo inedito.
L’immagine restituita è un’immagine a colori dell’emigrazione che risponde più alla domanda “cos’è successo da quando siamo rimasti” che a “perché siamo partiti!”.

 

 

 

La mostra

 

La sfida di costruire una mostra che in tre mesi, da Agosto ad Ottobre, dall’Italia avrebbe attraversato l’oceano ed un intero meridiano, da New York a Montevideo, per poi tornare a casa per essere raccontata, era molto ardua.
Le quattro mostre, a New York, Buenos Aires, Montevideo e Torino, fino al racconto di Genova, avevano bisogno di un dispositivo che riuscisse a costruire lo spazio con semplicità e leggerezza, che fosse in grado di essere montato e smontato senza troppe difficoltà.

La geniale idea dei curatori è stata quella di utilizzare la scatola di cartone come supporto cartine di tutti gli allestimenti.

A prima vista un semplice contenitore economico e facile da trovare, che sia in Italia, Germania o Francia, ma a un secondo sguardo diventa molto di più: è un simbolo profondo. È come se ogni scatola raccontasse una storia di vite in movimento, carica dei ricordi e degli oggetti che gli emigranti hanno portato con sé nel viaggio.

Questa scatola racchiude emozioni e memorie, come se potesse parlare di ogni trasloco come di un’avventura, fatta di distacchi e nuovi inizi. E così, nel trasloco si riflette un’esperienza universale: il lasciare qualcosa di caro e il portare pezzi di noi in un altrove. Non solo per chi ha lasciato la propria terra, ma per chiunque abbia mai detto addio a un luogo che ha custodito una parte della sua vita.

Le scatole utilizzate per i cinque allestimenti sono state esattamente 864.

 

 

 

 

 

 

I luoghi

New York

 

J.D. Calandra Italian American Institute

22 Agosto – 29 Settembre 2024

 

Curatela: Fabio Ciaravella
Progetto museografico: Cristina Amenta
Assistente di progetto: Clotilde Guinoiseau
Grafica: EGO55
Coordinamento della produzione espositiva: Architecture of Shame
Allestimento: Architecture of Shame, Vito Faggiano, Rosaria Musco, Carmine Pizzirusso, Rocco Sabia
Scatole: 218
Artisti in mostra: Vania Cauzillo, Alfredo Chiarappa, Federico Consiglieri, Santiago Camarda (UNTREF Media), Sebastian Suarez Manzi, Federico Valdes, Drew Collins, Jhonssy Moreno
Montaggio audio: Mario Spada, Dario Logallo

 

 

 

Buenos Aires

 

MUNTREF, Museo de l’Inmigración

25 Agosto – 29 Settembre 2024

 

Curatela Curator: Fabio Ciaravella
Progetto museografico: Cristina Amenta
Assistente di progetto: Clotilde Guinoiseau
Grafica: EGO55
Coordinamento della produzione espositiva: Betina Carbonari
Allestimento: Violeta Bohmer, Camila Carella, Julieta Rosell
Installazione audio e video: Blas Lamagni
Scatole: 103
Artisti in mostra: Vania Cauzillo, Alfredo Chiarappa, Federico Consiglieri, Santiago Camarda (UNTREF Media), Sebastian Suarez Manzi, Federico Valdes, Drew Collins, Jhonssy Moreno
Montaggio audio: Mario Spada, Dario Logallo

 

 

 

 

Montevideo

 

MuMi, Museo de Las Migraciones – Muralla Abierta

28 Agosto – 30 Novembre 2024

 

Curatela: Fabio Ciaravella
Progetto museografico: Cristina Amenta
Assistente di progetto: Clotilde Guinoiseau
Grafica: EGO55
Coordinamento della produzione espositiva: Sebastian Suarez
Allestimento: Dario Invernizzi, Alexis Magnone
Scatole: 446
Artisti in mostra: Vania Cauzillo, Alfredo Chiarappa, Federico Consiglieri, Santiago Camarda (UNTREF Media) Sebastian Suarez Manzi, Federico Valdes, Drew Collins, Jhonssy Moreno, Giulio Piscitelli
Montaggio audio: Mario Spada, Dario Logallo

 

 

 

 

Torino

 

Polo del 900

16 Settembre – 29 Settembre 2024

 

Curatela: Fabio Ciaravella
Progetto museografico: Cristina Amenta
Assistente di progetto: Clotilde Guinoiseau
Grafiche: EGO55
Coordinamento della produzione espositiva: Mana srl
Allestimento: Mana srl, Architecture of shame
Scatole: 67
Autori in mostra: Vania Cauzillo, Alfredo Chiarappa, Federico Consiglieri, Santiago Camarda (UNTREF Media) Sebastian Suarez Manzi, Federico Valdes, Drew Collins, Jhonssy Moreno
Montaggio audio: Mario Spada, Dario Logallo

 

 

Genova

 

MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

9 Ottobre – 20 Ottobre 2024

 

Curatela: Fabio Ciaravella
Progetto museografico: Cristina Amenta
Assistente di progetto: Clotilde Guinoiseau
Grafica: EGO55
Coordinamento della produzione espositiva: Socioculturale S.C.S.
Allestimento: Architecture of Shame
Scatole: 10
Artisti in mostra: Vania Cauzillo, Alfredo Chiarappa, Federico Consiglieri, Santiago Camarda (UNTREF Media) Sebastian Suarez Manzi, Federico Valdes, Drew Collins, Jhonssy Moreno, Giulio Piscitelli
Montaggio audio: Mario Spada, Dario Logallo

 

 

La pubblicazione

 

BASILICATË, una celebrazione della cultura lucana nel Mondo, è anche una pubblicazione scritta in tre lingue ed edita da Lettera Ventidue di Siracusa.

BASILICATË è un racconto che esplora la cultura lucana contemporanea, intesa come un ponte tra la Basilicata e le comunità lucane all’estero, in particolare negli Stati Uniti, in Argentina e in Uruguay. Questa pubblicazione raccoglie le voci di studiosi, ricercatori e membri delle comunità di emigrati lucani**, che raccontano la continua evoluzione delle identità lucane attraverso il dialogo tra le tradizioni originarie e le culture locali.

Il libro traccia un quadro della dinamica dell’emigrazione lucana, presentandola come un fenomeno in grado di trasformare e arricchire l’eredità culturale lucana. L’emigrazione non è solo la memoria di un passato lontano, ma un processo vivo che, attraverso il contatto con altre realtà, ha saputo rinnovarsi e adattarsi, dando vita a nuove identità. Le testimonianze di chi ha vissuto il distacco dalla propria terra, di chi ha attraversato oceani e confini, si intrecciano con gli studi che analizzano l’impatto delle migrazioni sul patrimonio culturale lucano. Le storie di vita raccontano di sfide e speranze, ma anche di un legame indissolubile con la Basilicata, che nonostante la distanza è rimasta sempre presente nei cuori degli emigranti.

Queste storie e i contributi raccolti all’interno della pubblicazione, insieme agli studi e alle ricerche ed alla mostra, rendono BASILICATË un ritratto sfaccettato della comunità lucana all’estero. Un ritratto che non si limita a conservare il passato, ma lo trasforma, lo arricchisce e lo proietta nel futuro. È un viaggio che celebra le radici, ma che guarda anche alle nuove generazioni, alle identità che nascono dal confronto e dalla mescolanza culturale. La Basilicata, pur lontana, continua a vivere e a crescere attraverso i legami con il mondo, mantenendo intatto il suo spirito, capace di adattarsi e prosperare in contesti globali.

 

 

Il futuro di BASILICATË

 

Il progetto di BASILICATË, partito grazie al sostegno della Regione Basilicata da New York, Buenos Aires e Montevideo dopo aver costruito la rete delle istituzioni che ha garantito la possibilità di realizzare questo ambizioso progetto, è un metodo d’indagine, un modello esportabile che sicuramente in futuro potrà gemmare altre indagini ed altri progetti in collaborazione con le numerose comunità di lucani in Italia e nel Mondo.

 

 

Partner e collaborazioni

 

Il progetto BASILICATË fin qui è stato possibile grazie alla sinergia, al patrocinio e alla collaborazione di numerosi Enti Pubblici e Privati a cui va un enorme ringraziamento:

Regione Basilicata, Centro dei Lucani nel Mondo Nino Calice, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, Ambasciata d’Italia a Montevideo, Ministero della Cultura dell’Uruguay, Istituto Italiano di Cultura di New York, Istituto Italiano di Cultura di Montevideo, Federazione Circoli e Associazioni dei Lucani in Piemonte, Architecture of Shame, Ego 55,MEI – Museo Emigrazione Italiana, MUMA – Museo del Mare, Ellis Island Foundation, John D. Calandra Italian American Institute, MUNTREF- Museo de l’Inmigración, UNTREF Universidad Tres de Febrero, MuMi – Museo de Las Migraciones Muralla Abierta, Intendencia de Montevideo, Federazione Lucana d’America, The Craco Society, St. Rocco Society of Potenza, Associazione Bernaldesi d’America, Società di Mutuo Soccorso San Rocco Montescaglioso, The San Felese Society of New Jersey, Federación de Asociaciones de Basilicata en Argentina, Sociedad Mutual Pescopaganesa, Sociedad de Socorro Mutuo Tricaricese, Comites Loma e Zamora, Comites Buenos Aires, Sportello Basilicata Uruguay, Federazione Lucana dell’Uruguay, Colectividad Satrianese “San Rocco”, Circolo Lucano del Uruguay, Associazione Vietrese di Potenza in Uruguay, Asociacion Lauria Uruguay Polo Bibliotecario di Potenza, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Basilicata, Università della Basilicata, Comune di Avigliano, Centro Internazionale di Dialettologia, PO Programma Operativo, APT Basilicata, Italea, Fondazione Appennino, Comune di Montemurro, Paesi e Radici ETS, Fondazione Appennino , Via del Miskiglio, Fucina Madre, Pescopagano 2020, Associazione Lucani a Genova, EATALY, Carlo’s Bakery, Basilicata Media, Il Globo TV, Gattopardo production, Scuola Pizzaioli, Garage Gourmet, Enoteca Lucana

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